Premio Gerini ai medici USCA

Il Lions Club Valcerrina ha dedicato la serata del 26 ottobre al premio “Armando Gerini”, una figura di spicco nel club stesso , nonché socio fondatore nel 1977. Gerini dedicò molto tempo e risorse al territorio monferrino in cui viveva nonostante fosse di origini liguri, ed anche quando entrò in politica, il suo profondo radicamento sul territorio non lo abbandonò mai. Alla sua morte, nel 2000, il Lions Valcerrina dedicò in sua memoria il “premio Gerini”, conferito ogni anno a una persona meritevole nel settore imprenditoriale e sociale.

Dopo la presentazione del cerimoniere Anselmo Villata e il saluto del Presidente Sergio Guttero, il Professor Cesare Emanuel, Rettore Emerito dell’Università del Piemonte Orientale, ha riassunto brevemente la storia delle USCA (Unità speciale di continuità assistenziale) gruppi formati da giovani medici ancora precari, neo laureati o specializzandi, istituiti dal Governo con D.L. del 9 marzo 2020 nel periodo più critico dell’emergenza sanitaria causa covid (deliberando 140 milioni di Euro) al fine di curare a domicilio, ove possibile, i pazienti affetti da covid evitando il trauma dell’ospedalizzazione e al tempo stesso alleggerendo il faticoso compito degli ospedali. Questi giovani medici hanno ottenuto risultati eclatanti, senza far rumore, umilmente, svolgendo una lodevole opera di grande professionalità, conquistando la fiducia dei malati e aiutandoli nel percorso di guarigione. Sedici medici hanno riprodotto questi valori nel nostro territorio ed il premio Gerini che è stato loro conferito, come ha sostenuto il Presidente Guttero, “ è stato meritatissimo e il gruppo ha espresso in pieno lo spirito lionistico”. Infine Luca Masoero, uno di questi medici dell’ USCA, ha ricordato come questo gruppo abbia operato su circa mille pazienti del territorio, non solo a livello medico, ma anche psicologico nei casi più difficili e di disagio di malati soli e isolati dalla malattia.Al termine una bella considerazione riportata da Emanuel, ma estrapolata da un articolo apparso su un quotidiano di Napoli: “ Possiamo affermare che chi si dedica al prossimo fa una scelta di vita che lo porterà a scoprire fino a che punto la sua solidarietà può attivare negli altri (i malati) il senso del proprio valore e della propria dignità”.

Tiziana B. Ferrando

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